il vento è gelido. si insinua tra i vestiti. mi entra fino al cuore. non so trovare pace. tutto è grigio. nella neve. neve che in città fatica ad attaccare. un bianco temporaneo. che in fretta diventa sempre più trasparente. e ancora resiste allo sciogliersi del tutto. al collasso. si tiene ancora assieme. come faccio io ogni giorno. cacciando indietro le lacrime. per affrontare un mondo sempre meno accogliente. dentro una mente ostile. non ho ripari. non so cosa voglia dire riposo. per quanto dorma. i miei pensieri parassiti continuano a masticare. mi masticano il cervello. ancora. e ancora. vorrei sciogliermi. diventare acqua. invece rimango. in quello stato intermedio. che nemmeno ha definizione. di neve semi sciolta. con tutte le mie forze. cerco di mantenere una consistenza. una consistenza umana. e rimanere in piedi. di fronte al mondo che lentamente si sta sciogliendo con me. rivelando pochi punti di appoggio acuminati. sempre più difficili da afferare senza sanguinare. non ho più sangue. sono grigia come la città. sono grigia come la zona industriale. questo mondo non mi piace. non mi piace nemmeno il mondo nella mia testa. forse ancora meno del reale. ho cercato di costruire mondi satelliti. tenendo mani calde. di anime che mi trattano con amore. di anime che amo. ma la compagnia drena energie che non ho. ho sempre detto che di amore ne avevo abbastanza per cambiare il mondo. non ne ho nemmeno per me stessa. sembra impossibile trovare un mio angolo. dove essere solamente un cuore sanguinante. a se stante. posso solo esistere in angoli dove mi faccio calpestare. per innalzare altri sopra il grigiore. per far loro vedere che il cielo sopra questo scuro costante. è pieno di luce. colori pastello. spazio. sto facendo di me stessa una scala. un trampolino. mentre chi amo ha paura. e rimane aggrappato a me. mentre io lentamente sento le articolazioni cedere. che ironia amara. non sono gli altri a chiedermelo. non sono gli altri a farlo di prepotenza. sono io stessa a buttarmi sotto i loro piedi. che io riesca a aiutarli o il loro peso a schiacciarmi del tutto sarebbe comunque un risultato. uscire da questa impasse grigia. umida. ventosa. gelida. che si sta diffondendo. un tumore. in tutta me stessa. più forte. spaccami la cassa toracica. voglio smettere di respirare. rimanere come una macchia di sangue nella neve grigia. mezza sciolta. una macchia nell'angolo del vostro cervello. indelebile. ma nascondibile. dimenticabile. chiusa in un cassetto. solo un mucchietto di ossa rotte senza vita. non apritelo mai. lasciatemi riposare. un tumore addormentato. un tumore con la dolcezza di un fiore regalato da amore stesso. un tumore con la dolcezza di una dose per un tossico in astinenza. il vento è gelido. si insinua tra i vestiti. mi entra fino al cuore. non so trovare pace. il tumore di me stessa.
mercoledì 2 dicembre 2020
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