è un desiderio atavico. una nostalgia profonda. brama di pelle sotto i miei polpastrelli. chiudo gli occhi. mentre tocco. studio ogni millimetro quadro. di ciò che entra in contatto con i miei poplastrelli. chiudo gli occhi. memorizzo ogni millimetro quadro. di ciò che entra in contatto con i miei poplastrelli. mi aggrappo così tanto al tatto. il contatto. la prossimità. vicinanza. uno strato di pelle. mi separa dalla solitudine. il sangue corre ovunque in tutto il corpo. posso sentirlo. premendo leggermente. è ritmico. come il mare. vorrei tuffarmici dentro. le tue onde rosse. vorrei sparire nel mio. lasciarlo andare tutto. come un'ombra che non torna indietro. forse anche il mio sangue. rossa lacrima. cercherebbe solo una casa. un unione. sotto la pelle di qualcuno. sotto la pelle di chi amo. eppure siamo frammenti separati. tutti quanti. soli. infine. il mio anelito è una sete per cui non esiste bevanda dissetante. tanto cresce a volte. da farmi sentire un vampiro. tanto cresce a volte. da costringermi ad alzarmi dalla tavolata in compagnia. e andare in bagno a piangere. solo l'ennesimo motivo. per cui piangere. e più cresce questa brama dolorosa più tendo a distaccarmi. a perdere collegamento con quello che è chiamato contatto umano. è un desiderio atavico. che nasce dal più orofndo della mia essenza. ti strapperei la pelle se potessi. per infilarmici sotto. stare al caldo. vicino al cuore. invece sono seduta sul pavimento del bagno. in mezzo a cumoli di vestiti. piango. è doloroso. tutto. sono stanca. rigiro la lama scintillante tra le mani. mi strapperei la pelle. la mia stessa pelle. dove sei nicole. fuori è già buio. ancora buio. già buio. ancora buio. i campi si rischiarano. alla luce dell'alba invernale. la nebbia un sottile velo. lo strapperei se potessi. e potrei. potrei strappare la pelle. l'unica che sono leggittimata a strappare è la mia. eppure anche in quelle macerie mentali qualcun altro vuole decidere per me. ma come leggi statali. sono regole imposte da altri. che puoi condividere o meno a inscatolarti. o al contrario lasciarti alle intemperie del mondo. sorrido mentre guardo i disegni che le veno fanno intravedere sulla pelle altrui. dal mio invisibile cubo di vetro. faccio qualsiasi cosa per avvicinarmi senza violenza. ma certi individui sono inaviccinabili. da sempre. o lo diventano. altri sono avvicinabili. alcuni li tengo vicini. strettissimi. ma la brama di pelle non si placa. il desiderio di connessione rimane sempre almeno un pò insodisfatto. satellite. orbito per amore. in silenzio. piango quando sono ubriaca. mi tengo a distanza. perchè la fisica non è un'opinione. e nemmeno le leggi. non posso. entrarti sotto la pelle. dormirti nel cuore.
venerdì 17 dicembre 2021
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