martedì 20 ottobre 2020

 c'era la foschia sui campi. una leggera nebbia bassa sulle strade di provincia. una coperta squarciata dal traffico. che inizia a risvegliarsi. la macchina fredda. con la condensa. ancora non ghiaccia. non fa così freddo. soprattutto nel tuo letto. il cielo è appannato. foschia. umidità. la stagione delle nebbie è vicina. Raggiunta la tangenziale. il cielo inizia a diventare un rosa pallido. la luce inizia a vincere l'umidità. la stessa umidità che in realtà spande la luce dapertutto. per sparire. vorrei essere una gocciolina anche io nel rosa. che poco alla volta vira arancio. mentre il disco del sole inizia a rendersi visibile. rosso. arancio. intenso. ma filtrato. in tutte quelle goccioline. vorrei essere una di loro. piena di luce. una scala cromatica pastello. per poi. basta sparire. diventare cielo. azzurro un po' grigio. ma ancora è tutto rosa. aranciato. il sole nemmenpo sembra il sole. dai tubi di scappamento escono gas di scarico. si inizia a incolonnarsi. per andare a lavoro. passo quello che a maggio è generalmente un campo di papaveri ai confini dei sobborghi. ora solo un velo di nebbiolina a coprire la terra spoglia. e il segnalatore della curva sulla strada dove c'è il campo. è scarabocchiata. voglio firmarla anche io. in realtà. riempire ogni luogo di padova. essere ovunque. la mattina è splendida. anche con il traffico. anche con il lavoro. i colori dell'alba. del sole che si alza. riempiono il cielo. riempiono . la mia anima. ormai alla zona industriale. questa tavolozza pastello di bagna di grigio. e lì la mia torre preferita. la torre del net. che riflette la luce e i colori come nessun edificio della zona. l'edificio più alto. al varco ormai con la provincia. un confine un portale. per un tratto di strada ho il disco solare rosso giusto a fianco alla torre. nera. troppa umidità per riflettere bene i colori. ma non ha importanza. la visione è magica lo stesso. quasi la torre dovesse ancora caricarsi oggi. assorbire energia. luce colori. come quasi tutti. la mattina. ancora. alle prese con una carica veloce o lenta. ancora non in grado di brillare. io come la torre del net. nera. assorbo la luce del mattino. i colori. mi carico per un altro giorno. per superare il panico. per affrontare il campo di battaglia. d'un tratto esteso più di quanto sperassi. ma me lo aspettavo. è il momento di affrontare una nuova battaglia. più che  nuova. una battaglia ciclica. che non è mai identica a se stessa. ma nel corso degli anni si è ripresentata mille e mille volte. e mille volte ancora lo farà. a cui non sono mai pronta. tutto cambia. e tutto è ancora tremendemante uguale. come le stagioni. sta tornando di nuovo il freddo. anche se ancora. non fa così freddo. soprattutto nel tuo letto.

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